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Empatia
IL SEGRETO DELL’EMPATIA: VICINI MA NON TROPPO..
Leggete questa storiella.. mi ha fatto riflettere..

In una fredda giornata d’inverno un gruppo di porcospini si rifugia in una grotta e per proteggersi dal freddo si stringono vicini. Ben presto p

Moderatore: Rusina

Il muretto appartiene alla categoria Generici

Il muretto è stato visitato 1096 volte
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Re: Ecco quello che penso! di melania
13 Set 2006 ore 19:59

Ciao a tutti, ho letto con piacere ed attenzione i vostri interventi e devo dire che ho trovato una buona parte di verità in ogni cosa ...
è giusto non soffocare l’altra persona e rispettare gli spazi ... a mi chiedo , come si fa????? a volte quando un forte sentimento unisce due o più persone , non parlo di amore ma di profonda amicizia, non si riesce a trovare il giusto equilibrio, non si riesce a decidere a priori di mantere le distanze ...
è inevitabile gioire e soffrire insieme alla persona a cui si vuole bene .... è inevitabile e allo stesso tempo è meraviglioso ....
moschettiere..... vi voglio bene ... nel bene ...... e nel male .....




Ecco quello che penso! di Katerina
13 Set 2006 ore 19:17

Questa storiella è davvero interessante... e effettivamente non fa altro che mettere in evidenza quello che ho avuto modo di constatare più volte sulla mia pelle: quando si vuole bene ad una persona (ma bene veramente) non necessariamente gli si deve stare vicini così tanto da farle mancare l’aria..da farla soffrire (come nel caso dei due porcospini)...ogni persona ha bisogno dei suoi spazi..della sua libertà..ha bisogno anche di sbagliare a volte..
Nella lontanaza si capisce quanto una persona sia veramente importante per ognuno di noi..nella lontananza si capisce che si può “essere vicini anche stando lontani”..
Io la interpreto così..un bacio a zio santy





Re: Re: eccovi il mio messag x intero... di Ales
13 Set 2006 ore 18:49

enneerre, non sai dov’è Marienfeld? ma dove vivi, sei tutto casa, lavoro e comune??? eppure sei un giramondo!



Re: eccovi il mio messag x intero... di enneerre
12 Set 2006 ore 18:29

Rusina...
ma unn’è Marienfeld?
p.s.
cari saluti x mister Cicchi Cicchi



Seconda lettura... di Adrian(a)naga ieo
11 Set 2006 ore 03:15

Ah, Schopenhauer! Il mio preferito, il più vero, il più diretto, il più simile a me! L’unico filosofo che mi sia curata di capire veramente, di interpretare, di far conoscere, leggere le sue opere. Lo sapete come lo interpreto io il suo esempio narrato? Immaginazione, please...mettetela in moto...
Allora, ci son questi porcospini che non sanno cosa fare per non sentire freddo e non farsi male...e quindi, nel buio della caverna, si muovono in continuazione, come le maree, prima da una parte, poi dall’altra, e si sforzano di trovare la giusta soluzione per sopravvivere. Si muovono per istinto, mica perchè ci ragionano su! E mentre si muovono in continuazione, forza della natura, fisica, si riscaldano. Tutti noi, facendo sport, una giornata intensa in giro per lavoro, una chiacchierata animata con gli amici, tutti ci riscaldiamo.
Ed anche i porcospini, alla fine, muovendosi avanti ed indietro, si trovano al calduccio senza strare troppo vicini e farsi male.
Lì è il segreto, secondo la mia lettura un pò alternativa. L’empatia sta nello sforzarsi per istinto nel voler raggiungere uno scopo per sopravvivere assieme agli altri. Non è nello studiare su come comportarsi con una persona in un momento di dolore o gioia! E’ semplicemente lasciarsi andare, sentire cosa ci dice il nostro istinto e farlo, coscienti che se non lo si fa, difficilmente si riesce nel nostro intento! Visto che è facile esser empatici? Basta lasciarsi andare!



Re: Re: eccovi il mio messag x intero... di Zio Santy
10 Set 2006 ore 22:21

Con un pò di coraggio... vi dico la mia!
In un primo momento non avevo pensato a tutto questo, ma bensì che i 2 porcospini si volevano così bene, che per paura di patire il freddo si abbracciavano tra loro!
Rileggendovi e riflettendo attentamente(che testa dura) ho potuto riflettere sul mio essere empatia: Per natura mia mi piace essere vicino chi soffre e vorrei sfidare il modo per vedere la felicità di quella determinatà persona. Può succedere che lo si faccia per interesse... ma cè quella forza interiore di dare che ti dà la forza di vincere ogni ostacolo. Nel mio piccolo provo gioia, ma forse non mi rendo conto di essere di peso guardando solo con i miei occhi.
Scusate per la lunghezza e se poco chiaro, così e venuto! Un abbraccio






Re: eccovi il mio messag x intero... di Darioam
9 Set 2006 ore 15:22

nella mia vita ho sempre cercato di mantenete le giuste distanze!! ma non è sempre facile!!! è ovvio che si deve gioire per o soffrire con e come la persona che ami!! ma credo che anche con la persona che ami si debano tenere le giuste distanze!! non fraintendete, è ovvio che con la persona che ami devi stare più vicino, ma sempre non troppo viino !!!



eccovi il mio messag x intero... di Rusina
7 Set 2006 ore 14:00

IL SEGRETO DELL’EMPATIA: VICINI MA NON TROPPO
Leggete questa storiella…

“In una fredda giornata d’inverno un gruppo di porcospini si rifugia in una grotta e per proteggersi dal freddo si stringono vicini. Ben presto però sentono le spine reciproche e il dolore li costringe ad allontanarsi l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di riscaldarsi li porta di nuovo ad avvicinarsi si pungono di nuovo. Ripetono più volte questi tentativi, sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non trovano quella moderata distanza reciproca che rappresenta la migliore posizione, quella giusta distanza che consente loro di scaldarsi e nello stesso tempo di non farsi del male reciprocamente.”
(Schopenhauer)
… Ecco il segreto dell’empatia, quella capacità di “sentire l’altro”, di cui tutti noi, seppure a diverso titolo siamo dotati per natura. L’empatia è ciò che permette agli uomini di riconoscersi a vicenda dal semplice incontro di uno sguardo, di percepire i bisogni dell’altro come altrettanto importanti quanto i propri, entrando in contatto con il suo mondo interiore e le sue emozioni.
L’uomo è per natura un animale sociale; pertanto non può vivere senza relazionarsi con gli altri, ma, come suggerisce il racconto di Schopenhauer, il segreto sta nel trovare la giusta distanza che ci permette di percepire le emozioni dell’altro senza identificarci con esse. Alcune persone pensano che il modo migliore per stare vicino a chi amano sia provare le stesse emozioni a tal punto da vivere quasi in simbiosi e se l’altro soffre si sentono quasi in dovere di soffrire esattamente come lui. La vera empatia non richiede un simile sacrificio, che spesso è anche controproducente.
Se ci facessimo completamente carico delle problematiche degli altri non riusciremmo ad essere loro d’aiuto perché sarebbe come pretendere di salvare chi è caduto nelle sabbie mobili gettandosi a pesce dentro di esse..

Allora… che ne dite..?
Io sinceramente non so… mantenere le “giuste distanze emotive” credo sarebbe… forse... la cosa migliore… ma mi sa anche di un atteggiamento egoistico x non soffrire…
Io personalmente non sono affatto come i porcospini… Sicuramente mi rendo la vita “leggermente” più pesante… ma non importa.
Come potrei non gioire, e quindi anche soffrire, con e COME le persone che amo…?
Baci Brolesi a tutti…
Rusina




Re: giusta distanza di Ales
7 Set 2006 ore 08:59

Desy, sei l’unico che ha scritto un commento con solo due righe di storiella! complimenti, anche se in realtà non ci vuole tanto a capire il senso: immaginatevi un gruppo di porcospini che per riscaldarsi, si stringono così tanto da sembrare dei fachiri che muoiono dissanguati con il sangue che schizza in tutta la grotta, con le spine che entrano perfino nelle pupille, scenario degno di Dario Argento. Scherzi a parte, è bene che riflettiamo su come sia giusto essere vicini agli altri, senza essere invadenti!



giusta distanza di Alekos
7 Set 2006 ore 02:30

Penso di aver capito qual’è l’aforisma che vuole riportare Rusina. Sinceramente mi sono chiesto più volte qual’è la giusta distanza da tenere con gli altri per non essere invadente e nemmeno troppo estraneo; mi sono reso conto che non è facile stabilirla.
Non credo però che l’Empatia sia questa distanza perchè per essere empatici, a mio avviso, non significa mantenere le giuste distanze; bensì essere distaccati completamente dal problema per aiutare la persona a guardarlo da un altra ottica... insomma:“Ti ascolto e, se vuoi, ti aiuto ma il problema resta tuo e devi essere tu a volerlo risolvere”.
ciaociao





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