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Family Day
12/05/2007 da tutti nominata come data storica...ma perchè?
family day, punto di inzio o cosa?
cioè che cosa voleva rappresentare il family day?a che cosa voleva servire?le parole diverranno fatti o rimarrano solo nelle piazze romane?
a voi ora..

Moderatore: -->The DucA<--

Il muretto appartiene alla categoria Generici

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Re: pari diritti di teo
23 Mag 2007 ore 21:22

Può darsi... ma la necessità per Bagnasco di un richiamo al Family Day e le dichiarazioni di Rutelli sulla sua conciliabilità con i DiCo, mi fanno pensare più ad un tentativo in atto di superare il Family Day e le inutili contrapposizioni che hanno caratterizzato la nascita dei DiCo e più in generale tutta la prima parte del governo Prodi.
Cmq qui mi sa che siamo andati un po’ OT rispetto al tema del muretto....



pari diritti di Adrian(a)naga ieo
23 Mag 2007 ore 17:18

Infatti la quesione base è e deve restare i pari diritti e doveri per le coppie di diverso orientamento.
Secondo me comunque si tratta di entrambe le motivazioni. La maggioranza (ma non sola), se pur fragile, non può non tener conto delle migliaia di famiglie italiane (quindi elettori) che hanno manifestato al Family Day, con le loro richieste ma anche con il loro semplice e muto esserci.



Re: E questa, mo’? di teo
22 Mag 2007 ore 23:29

Secondo me si tratta di normale dialettica politica tenendo conto anche dei fragili equilibri del Senato...
La cosa importante è che Fassino ribadisce (lettera a Repubblica) che le coppie etero e omosessuali devono avere gli stessi diritti.



E questa, mo’? di Adrian(a)naga ieo
22 Mag 2007 ore 15:16

Pur se diessina, mi chiedo se questa mossa sia frutto di attente riflessioni del partito, dopo il Family Day con la sua grande partecipazione, o se si tratti solo di opportunismo politico per riaccaparrare simpatie nazionali.



Re: Cosa accadrà quando non andrà più di moda attaccare la Chiesa? di GiM
21 Mag 2007 ore 22:09

L’affermazione del segretario di un importante partito politico della sinistra, per la quale si può esplorare, in materia di convivenze, una strada diversa rispetto a quella dei Dico, si presta a diverse riflessioni. Tanto più che è accompagnata dalla presa in considerazione, per la prima volta, dell’ipotesi di riformare il codice civile, come è stato più volte suggerito da tanti cattolici e laici.
È presto per entrare nel merito di quali potranno essere queste modifiche. Ma certamente si può dire che sembrerebbe essere caduto un muro. Un muro che opponeva soltanto dei no a chi proponeva di ragionare su ciò che si stava facendo, a chi segnalava che esistono gli strumenti per soddisfare determinate aspettative individuali senza per questo stravolgere il nostro ordinamento giuridico
”. (tratto da: www.db.avvenire.it/avvenire/edizione_2007_05_20/articolo_756405.html)
Come ho detto io da più parti (ossia che sono sì contro una forma pubblica di riconoscimento - i Dico -, ma che invece sono favorevole ad una revisione dal punto di vistra privatistico per estendere i diritti), ma sono stato tacciato di intolleranza (per non dire altro), frainteso ed offeso. E ripeto, massimo rispetto per le persone... ma sulla idee possiamo discutere e confrotarci... civilemente.
Ma questa è l’Italia (e la nostra Brolo non è da meno)... andiamo avanti... senza dar adito e peso ad inutili polemiche.



Re: Cosa accadrà quando non andrà più di moda attaccare la Chiesa? di teo
20 Mag 2007 ore 02:19

Dico solo questo e poi basta, perchè questa mi sembra una disputa interna a cui io non ho molto diritto di partecipare...

Secondo me dovreste guardare la realtà invece di nascondervela.

Il fatto che Adriana (per esempio) ammetta che la Chiesa ha delle colpe non può essere un motivo per perdonarla.
Conosco molta gente cristiana ma (senza saperlo) non cattolica perchè violentemente anticlericale.
A quelli perchè dovrebbe bastare il vostro perdono alle pecche della Chiesa? È giusto che continuino a contestare la Chiesa e le sue gerarchie se credono, indipendentemente dalle pubblicità dell’8 per mille.

Invece di difendere a spada tratta la vostra Chiesa dovreste cercare di farla cambiare concretamente a partire dai DiCo senza nascondersi dietro scuse e artifici retorici e legislativi.

P.S. io ho sentito qualche sera fa padre Zanotelli da Fazio ed anch’io apprezzo molto questo tipo di chiesa: vicina alla gente e non al potere.







:-P di Adrian(a)naga ieo
19 Mag 2007 ore 17:30

Ringrazio Alekos, discussione con il quale vorrei divenisse il commento sotto presentato. E non solo.



Cosa accadrà quando non andrà più di moda attaccare la Chiesa? di Adrian(a)naga ieo
19 Mag 2007 ore 17:26

E lo domando io...che ho sempre trovato contraddizioni nella Chiesa e pur essendo attiva, credente e cattolica, ho sempre sottolineato che la Chiesa può commettere i suoi errori visto che è composta da uomini, che magari dopo diventano santi da calendario, ma in vita qualche errore, da humani, l’hanno commesso.
Ripeto: mi chiedo cosa accadrà quando non andrà più di moda attaccare la Chiesa. Perchè questo sembra esser diventata: una moda. La famiglia si fa sentire, la non-famiglia si fa sentire, la Chiesa si fa sentire, lo Stato si fa sentire, tutti si fanno sentire...e l’unica ad esser attaccata è la Chiesa in vece di una laicità che fa anche moda, come se tutto il resto non bastasse.
Ma fra qualche mese non se ne discuterà più, e tutti si chiederanno: ma perchè mi son dannato la vita a dir la mia sul family day i dico gli omosessuali e blablabla e a litigare con il mio amico o la mia fidanzata? Ma non lo sapevo prima che se la Chiesa come organizzazione è la più longeva al mondo, con tutti i dissensi che ha creato, ci sarà un perchè e non sarà certo una discussione su una legge a farla cadere?
Basta, mettiamoci in testa che siamo uomini e che dobbiamo avere gli stessi diritti e doveri...e basta; l’opinionismo sfrenato fa piacere, è apertura, è critica, è discussione, è cultura...ma fino ad un certo punto.
Con tutti i reali problemi che abbiamo in Italia si sta ancora qui a puntualizzare su quale famiglia è per sempre e quale no? La mia famiglia è un Dico di fatto e sarà per sempre così, nulla di meno a quella di mia nonna resa sacra da un matrimonio: quindi. Vogliamo far una legge sulla casistica?



un’altra puntualizzazione di Alekos
19 Mag 2007 ore 11:07

Non escludiamo da questo discorso anche l’impatto che, il FD, ha avuto sul mondo polit... ops scusate l’errore, volevo dire sul mondo partitico (perchè quegli uomini che stanno nei luoghi istituzionali tutto sanno tranne cos’è “politica”.
Uomini con più famiglie che difendono (solo a parole) la Famiglia “tradizionale”(che contraddizioni).
A questo proposito vi suggerisco di leggere il post del 18 maggio 2007 sul blog di Beppe Grillo.

P.S. nel post che ho scritto qualche giorno fa avevo dimenticato di inserire tra i preti coerenti e attivi sul territorio anche il nostro grande P.Marino, scusate la dimenticanza.



Re: La mia opinione di GiM
18 Mag 2007 ore 08:17

Sai come la penso io su questa idea (che sintetizzo: gli organi ufficiali parlano troppo spesso a sproposito, la realtà è un’altra). Non vedo questa dualtità e questa sorta di schizzofrenia. La Chiesa è entrambe questa facce: da una parte bisogna dar risalto alla “grandi attenzioni mediatiche” (oggi il Family Day, ieri le questioni etiche dell’embrione, domani si vedrà), dall’altro bisogna sempre lavorare a contatto con la gente affinché queste attenzioni trovino concreta attuazione nella vita di tutti i giorni (quindi ben vengano i vari Padre Alex Zanotelli, Don Luigi Ciotti, Don Albino Bizzotto, Don Vinicio Albanese... ed aggiungerei io don Domenico Marino!).
Ecco perché non condanno il Family Day, ma l’ho visto in un’ottica positiva e propositiva.





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