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Allucinante!
Il Vaticano ha “ritenuto opportuno soprassedere” alla visita del Papa all’università la Sapienza “a seguito delle ben note vicende di questi giorni”. Lo annuncia un comunicato della sala stampa vaticana.

E’ questa la breve news riportata da Avvenire (immagino le altre siano simili).

E’ inquietante quello che sta succedendo. Ammetto che si possa non essere d’accordo col Papa, ma impedirgli di parlare è allucinante.
Vi invito a leggere un editoriale (che non è di Avvenire, anzi...) che possa - forse - rendere più chiara la gravità della situazione. Questo il link: www.corriere.it/editoriali/08_gennaio_15/dellaloggia_90ceedb8-c330-11dc-b859-0003ba99c667.shtml

Se volete commentare e/o discutere... il muretto è aperto! ;)

Moderatore: GiM

Il muretto appartiene alla categoria Sociale

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Re: La Chiesa e la società laica di GiM
31 Gen 2008 ore 20:36

Piccola precisazione. Il mio ripetere le parole di Ales non volevano essere un invito a rispondere o altro, ma semplicemente un voler condividere quanto da lui detto.

Riguardo la capacità di dialogare, io non sono così tragico come Ales. E’ vero che spesso ci lasciamo prendere la mano, ma non vedo tutta questa chiusura.
Semplicemente sono, però, dell’idea che a volte la strada del dialogo ad ogni costo ed a 360 gradi non è la soluzione migliore. Spesso bisogna capire quando la strada diviene non percorribile (da entrambe le parti). Bisogna altresì avere la capacità di individuare quali sono le strade di dialogo percorribili, e fondare le basi a partire da quelle. E spesso bisogna avere anche tanta pazienza ed aspettare.



Re: La Chiesa e la società laica di Ales
31 Gen 2008 ore 12:13

Caro Teo, mi spiace che dalle mie parole ha scorto la sensazione di essere sotto attacco. Ti ho solamente fatto presente la mia posizione e quella di tanti cristiani, riguardo il ruolo di Dio nella propria vita. Per il resto non voleva assolutamente essere un commento al tuo intervento, ma solo a quella frase da te detta. Da parte mia non hai alcun motivo di essere sotto attacco.
Dal mio canto spero di avere la possibilità di conoscere persone con la Fede, perché la mia, credo che non arrivi nemmeno a miliardesimo di granello di senapa.
Daccordissimo con te sul dialogo: secondo me abbiamo perso la capacità di dialogare, ma ci lasciamo prendere dalla voglia di controbattere e polemizzare a qualunque cosa, e questo porta inevitabilmente a pregiudizi.



Re: La Chiesa e la società laica di archifra
31 Gen 2008 ore 11:28

Io penso che le mie parole, relative agli amici atei, siano state maldestramente interpretate. Non mi si può chiedere “comprensione” di qualcosa che non comprendo, ne tanto meno mi si può attribuire “compassione” nei confronti dei non credenti, non compatisco nessuno. Nei confronti dei miei amici atei nutro esclusivamente rispetto delle loro posizioni. Questo rispetto, in fatti concreti, si traduce nell’evitare, da parte mia, di fare proseliti o, da parte loro, di evitare prese di posizioni legate esclusivamente a pregiudizi e preconcetti. Il nodo nei rapporti tra religiosi e laici sta in questo. Io ho rispetto delle idee dei laici ma pretendo altrettanto rispetto delle mie posizioni religiose che, spesso, comportano anche difesa di alcuni valori con ripercussioni nella vita sociale e pubblica. Perché è giusto prendere tutti posizione contro la pena di morte? Perché farsi portatori di una moratoria a livello mondiale? Tutto ciò non potrebbe sembrare un’ingiusta “ingerenza” verso la sovranità di alcuni popoli? Per me non lo è! Perché è la difesa di un valore sacrosanto come la vita, ovvero applicazione di un principio che sancisce che l’uomo non può e non deve decretare la morte altrui. Questo è riconosciuto anche da chi non crede o sbaglio? E allora perché si parla di ingerenza se i cattolici esprimono il loro parere sulla Legge 194, che permette di eliminare una vita al suo nascere? Posso rispettare le posizioni di chi non crede che quella sia una vita ma non mi si può chiedere di comprenderle!



Re: La Chiesa e la società laica di teo
31 Gen 2008 ore 00:17

Non ho risposto ad Ales perchè pensavo fosse scontato che parlassi di chi non “ha il dono della Fede con la F maiuscola”...
Forse mi sbagliavo.

Penso che nel provare a comprendere, pur senza condividerne le idee, chi non ha fede non ci sia nulla di strano anzi che questo sia il caposaldo della tolleranza e della convivenza.

E proprio questo è un punto che voleva emergere dal mio intervento precedente: passare dal rispetto (“sentimento di riguardo e di attenzione nei confronti degli altri, che trattiene dall’offendere, dal trattare bruscamente o in modo inadeguato” cito dal De Mauro, non so se è una fonte imparziale... ) alla tolleranza (“atteggiamento di chi permette o accetta convinzioni politiche, religiose, etiche, ecc. o comportamenti diversi dai propri”) verso i laici e la società laica.
Andando oltre le definizioni, il secondo intende un atteggiamento attivo che prevede che io comprenda i motivi dell’altro anche se posso non condividerli.

Nelle parole del Papa (anche nel discorso che NON ha tenuto alla Sapienza) non scorgo tolleranza ma al più un generico rispetto verso la società laica.
Allo stesso modo nelle parole di Archifra io non ho scorto comprensione, piuttosto compassione verso i suoi amici atei.
In quelle tue e di Ales scorgo invece la sensazione di essere sotto attacco e di doversi difendere.
Mi sbaglio?

P.S. Riguardo ai pregiudizi, ognuno ha i propri ed inevitabilmente emergono (anche senza volerlo), l’importante è saper andare oltre: dialogare vuol dire anche e soprattutto superare i propri pregiudizi e quelli degli altri



Re: La Chiesa e la società laica di GiM
29 Gen 2008 ore 22:15

“non è difficile dare senso alla vita anche senza Dio”. Hai ragione teo, per chi ha il dono della Fede con la F maiuscola, non è assolutamente difficile, è impossibile.



Re: La Chiesa e la società laica di GiM
29 Gen 2008 ore 22:13

Cito: “Ma, detto che la violenza non risolve nulla, male fanno i sostenitori del Papa a incassare questa come una vittoria (anzi è forse l’inizio o il preludio di una sconfitta).

Davvero? Non mi risulta che questa sia stata vista come una vittoria. Forse lo avrà fatto qualche giornale, non mi pare la Chiesa che, anzi, ha visto in questo avvenimento una sconfitta per la Democrazia.

Risposte
Perché il predecessore, Giovanni Paolo II, è stato contestato alla Sapienza solo da poche decine di persone e per Benedetto XVI erano previste manifestazioni di piazza?
Perché il clima anticlericale in Italia si è innalzato, vedendo - certi violenti - in alcuni parlamentari (e gruppi politici) di sinistra una spalla cui appoggiarsi. E di conseguenza innalzano lo scontro.
E poi mettiamoci pure che questo Papa fa culturalmente più “paura”.

Perché alcuni professori universitari (di parte magari, ma di certo non faziosi e violenti) si sono sentiti in obbligo di difendere la laicità dell’Università (Galileo non c’entra nulla)?
Perché non hanno capito nulla della laicità! La laicità non è togliere la parola a chi non la pensa come te, è libertà di espressione.

Infine, perché il Papa ha sentito il dovere di chiamare a raccolta i suoi la domenica successiva?
Perché - forse - nessuno ha chiamato a raccolta i suoi, meno che meno il Papa. Se ti informassi prima di scrivere, avresti saputo che l’invito è partito dal Card. Ruini (vicario per Roma) e non è stato posto come una “chiamata a raccolta”, quanto come un gesto di solidarietà nei confronti del Papa. Da parte di chi l’ha proposto e di chi ha risposto non c’era nessuna vena di rivalsa. Poi... se uno legge gli avvenimenti secondo certi preconcetti... ci si legge tutto tra le righe.

Come ha detto anche Veronesi da Fazio, la Chiesa è in grave difficoltà e sente il bisogno di difendersi (da chi?).
Infatti è risaputo che Veronesi è un grande sociologo e storico, studioso ed esperto della Chiesa! E la trasmissione di Fazio è nota per la sua imparzialità!


Finite le risposte, rispondo in maniera libera ad alcune affermazioni molto discutibili.

Ma la Chiesa è in difficoltà perché invece di dialogare con una società sempre più varia e non rispondente a suoi dettami, cerca di imporre vecchie idee e vecchi metodi (come la dialettica di Ratzinger) che oggi non solo la società italiana ma anche il resto del mondo non è disposto condividere.
Ed infatti i “professoroni” della Sapienza hanno dato dimostrazione di grande apertura al dialogo ed al confronto.
Se la Chiesa è in difficoltà (non più di altri momenti storici), non è certo perché manca il dialogo al suo interno e con l’esterno. A tal proposito mi piacerebbe conoscere le tue fonti di queste affermazioni.
Ma forse che la mancanza di dialogo è vista solo da chi non è aperto e disposto a dialogare con la Chiesa?

Il punto di partenza di ogni percorso di dialogo è il riconoscere l’identità della controparte e non rinunciare alla propria. Io non sempre vedo questa apertura. Con chi dice che la Chiesa non ha diritto ad intervenire nella società italiana, che dialogo può esserci? Con chi vorrebbe una Chiesa a suo uso e consumo, che dialogo può svolgersi? Eppure non è dalla parte della Chiesa che vengono meno le occasioni, non mi risulta. Ed infatti tu trovi Cattolici che dialogano e si confrontano in ogni ambito della società, che cercano di far capire (non imporre) la propria visione all’altro, rispettosi comunque di quella dell’altro. Ma forse è questo che dà fastidio: troppi Cattolici che non la pensano come una esigua minoranza, ma tanto rumorosa da credersi maggioranza e arrogarsi il diritto di decidere per tutti!

Sicuramente non leggerai parole di dialogo in queste parole... libero di farlo. Ma io sto esprimendo la mia opinione di Cattolico che non rinuncia alla propria identità ed alle proprie idee. Di Cattolico che se deve confrontarsi lo fa... ma se nell’altro nota chiusura preconcetta... beh, forse il miglior dialogo è non dialogare perché tanto l’altro interpreterà in modo distorto, leggendo - magari tra le righe - cose non dette o scritte.

Tu sai chi è il “Laico”, parola tanto in voga di questi tempi? Prova a cercarlo sul vocabolario (e lascia perdere Wikipedia che è imparziale quanto il Manifesto su certi temi).






Re: La Chiesa e la società laica di Ales
28 Gen 2008 ore 09:59

“non è difficile dare senso alla vita anche senza Dio”. Hai ragione teo, per chi ha il dono della Fede con la F maiuscola, non è assolutamente difficile, è impossibile.



La Chiesa e la società laica di teo
26 Gen 2008 ore 14:57

Ora che è passata la bagarre intervengo anche io sulla polemica del Papa alla Sapienza per (spero) discutere con calma anche del rapporto tra Chiesa e società.
Dico subito che sono contrario a tutte le contestazioni violente: quindi se è vero che il Papa è stato sconsigliato dal Governo per ragioni di sicurezza, bene ha fatto il governo e il Papa e male (anzi MALISSIMO) quelli che volevano provocare disordini.

Ma, detto che la violenza non risolve nulla, male fanno i sostenitori del Papa a incassare questa come una vittoria (anzi è forse l’inizio o il preludio di una sconfitta).

Facciamoci alcune domande:
Perché il predecessore, Giovanni Paolo II, è stato contestato alla Sapienza solo da poche decine di persone e per Benedetto XVI erano previste manifestazioni di piazza?
Perché alcuni professori universitari (di parte magari, ma di certo non faziosi e violenti) si sono sentiti in obbligo di difendere la laicità dell’Università (Galileo non c’entra nulla)?
Infine, perché il Papa ha sentito il dovere di chiamare a raccolta i suoi la domenica successiva?

Come ha detto anche Veronesi da Fazio, la Chiesa è in grave difficoltà e sente il bisogno di difendersi (da chi?).
Ma la Chiesa è in difficoltà perché invece di dialogare con una società sempre più varia e non rispondente a suoi dettami, cerca di imporre vecchie idee e vecchi metodi (come la dialettica di Ratzinger) che oggi non solo la società italiana ma anche il resto del mondo non è disposto condividere.

Questa è la mia opinione. Spero che quelli che sono intervenuti prima di me su questo muretto vogliano avviare una vera discussione (meglio ancora un confronto) senza posizioni pre-concette sul rapporto tra la Chiesa (meglio ancora i cattolici) e il resto della società (chissà magari Archifra potrebbe anche capire che non è difficile dare senso alla vita anche senza Dio )

P.S. Avevo scritto questo intervento prima dell’intervento di PR, ma mi pare che entrambi, pur partendo da posizioni, vadano nella stessa direzione




Re: Angelus di PR
26 Gen 2008 ore 12:20

Condivido in pieno il tuo grido di Vergona e mi associo a tutto quello che è stato scritto nei precedenti post. Non ha avuto alcun significato vietare al Papa di parlare ai giovani della Sapienza, se non quello di discrimare e violare il concetto di Democrazia.
Invece, voglio fare una considerazione sulle posizioni che si sono create anche e dopo questa vicenda: non pensate che forse, c’è troppa ingerenza da parte della CEI nella politica italiana, anche su argomenti non squisitamente “cattolici” e che abbia contribuito, per il modo ed i toni, anche a determinare l’attuale situazione di crisi morale (e non solo), che il paese sta vivendo?
Dico subito che condivido e sottoscrivo quanto detto da Ales nel primo post, ed in particolare “Se fosse stato Giovanni Paolo II, a fare quelle dichiarazioni su Galileo, secondo me la reazione sarebbe stata diversa (ammesso che Wojtwa le avesse fatte)”.
Non è una provocazione, ma una considerazione che in molti hanno fatto in questi giorni, anche in seguito all’episodio della Sapienza, che, ribadisco, condanno in modo categorico.
PR



Angelus di GiM
20 Gen 2008 ore 21:47

«Come professore, per così dire, emerito, che ha incontrato tanti studenti nella sua vita vi incoraggio tutti, cari universitari, ad essere sempre rispettosi delle opinioni altrui e a ricercare, con spirito libero e responsabile, la verità e il bene».

Queste le parole del Papa all’Angelus di oggi. Questo l’insegnamento verso quei “professori” e quegli studenti che - stupidamente - non gli “hanno dato il permesso” di parlare liberamente... permesso che a loro, però, (di esprimere il proprio pensiero liberamnete), nessuno ha negato!

Chissà se avranno imparato qualcosa dalle sue parole... loro, ma non solo!

Ripeto: VERGOGNA!!!





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