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Il 7 e l’8
Regia: V. Ficarra, S. Picone, G.Avellino
attori principali: V. Ficarra, S. Picone, A. Tidona, E. Abbagnato
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Ficarra e Picone divertono e sorprendono con un film palermitano ma che non dispiace al resto dell’Italia.
Non è facile far ridere. Ed ancora meno facile lo è partendo da una realtà complessa come quella palermitana. Da un lato si rischia di confinare il film in un ambito troppo locale, dall’altro di cadere in facili stereotipi e luoghi comuni. Inoltre quando il film è fatto da 2 comici di grande successo come Ficarra e Picone ci si potrebbe far prendere la mano e il film diventare una sequenza di sketch che a lungo andare annoiano.
I due comici invece riescono a mantenere l’equilibrio e confezionano una divertente commedia ricca di spunti tipicamente palermitani ma senza troppi luoghi comuni e anzi prendendone in giro alcuni (vedere per esempio che conseguenze ci sono quando Ficarra chiude un “uomo” in uno sgabuzzino...).
Inoltre gli sketch tipici dei due comici sono centellinati e cmq quasi tutti ben inseriti all’interno della sceneggiatura. La storia è quella di due palermitani (e dove altro potresti trovare un simpatico delinquentello gelosissimo della sorella, e un immaturo studente universitario fuoricorso di 8 anni) che un giorno si scontrano in un vicolo di Palermo e che scoprono di essere in realtà legati fin dalla nascita da uno scambio di numeri (il 7 e l’8 del titolo).
Tra equivoci e gag, tutte ben riuscite, si fanno notare inoltre alcune chicce (basti citare l’incontro dei due con Tony Sperandeo) e intuizioni registiche che mostrano che oltre alla verve comica c’è anche una discreta passione per il cinema e per farlo.
Certo a voler essere onesti si poteva migliorare qualcosa in alcuni punti, una maggior suspence comica a volte e qualche guizzo in più nel finale, ma il risultato comunque è lodevole e garantisce un paio d’ore di divertimento (ri)vedendo la palermo bella e i palermitani.
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